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la questione più che altro

Matteo B Bianchi recensisce La questione più che altro sul suo blog con parole che mi rendono felice. Dice che è permeata da un’ironia implacabile e serrata e che da molto tempo non sorrideva tanto come durante la lettura di questo romanzo. La recensione nella sua interezza si legge QUI e Matteo B Bianchi nelle prossime settimane si occuperà anche di altri esordienti che lo hanno colpito, io lo seguirò.

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Oggi sul Messaggero Veneto Alberto Garlini dice cose su Pordenone, Pordenonelegge e Pordenonescrive, scuola di scrittura creativa che riparte oggi con la sua settima edizione e che ho avuto la fortuna di frequentare pendolando da Venezia in un confuso febbraio 2012. Dice anche cose su #laquestione [“istantanea mossa a causa delle risate tragicomiche”] la quale questione se ha visto la luce è stato anche grazie al pazzesco lavoro che da anni si fa, con la cultura, in e per questa città [che se non si fosse capito lo ripeto è Pordenone]. E grazie.

messaggero veneto

Rianimare inbassoadestra, quantomeno aggiornandolo con maggiore puntualità. Per il resto evito scaramanticamente di pronunciarmi, che da un paio d’anni a questa parte Paolo Fox non solo sembra aver perso le chiavi del mio cuore, ma mena pure gramo.

Intanto La questione più che altro è stata segnalata da Giuseppe Fantasia su Huffington Post tra i dieci libri per le feste, e visto che l’Epifania tutte le feste se le porta via e che l’Epifania non è ancora arrivata facciamo che il consiglio vale anche post Natale [cliccare QUI per credere]

Il duemilaquindici lo saluto con un certo rispetto, ché mi ha dato tanto, e un racconto inedito, scritto nel duemilaquattordici e pubblicato per la prima volta solo due giorni fa su Poetarum Silva. Si intitola “Uno scoiattolo volante sottilissimo”, ci tengo molto e lo considero uno spin-off de La Questione.

“#1

Autobus // 07:50 // la ragazza seduta al mio fianco legge Cosmopolitan e si sofferma sui test.

La pagina di quello che vorrebbe appurare se tu in quanto femmina “Condividi troppo?” è decorata da fumetti esplicativi come “Sai cos’ho mangiato a pranzo?”/”La mia psichiatra dice che non so frenarmi”/”Ho fatto un sogno incredibile, ora te lo racconto”/”Oh no, è finito di nuovo il lubrificante”.

È quasi inverno, è quasi Natale, dopo breve permanenza in terraferma sto tornando al sicuro della laguna. Qui dentro, grazie alla densità dei passeggeri, c’è il tepore confortevole proprio delle mangiatoie. Ho trovato un posto a sedere e questo contribuisce a migliorare il mio umore. Tiro fuori dalla borsa il cellulare tecnologico, mio nuovo compagno dopo aver con amarezza mandato in pensione il suo predecessore, la fiera Torcia Con I Tasti. Approfitto della fortunata vicinanza con la ragazza di Cosmopolitan per trasformare la pagina del test in uno status brillante. Lo pubblico su Facebook e condivido su Twitter. Poi scrollo l’home page del mio Tumblr preferito, dove ci sono sempre immagini stupide che mi danno grandi soddisfazioni. L’unico problema è che quando fa molto caldo o molto freddo il suo curatore sente il bisogno di  rendere noto a tutti il fatto che si sente infoiato, e il mio Tumblr preferito diventa una raccolta di bei culi e grosse tette. In questo periodo è ancora abbastanza controllato. Scrollo la pagina e trovo un’immagine di Jessica Fletcher che mi piace troppo per lasciarla lì, dunque la condivido prima su Facebook e poi su Twitter. Twitter è un posto in cui non riesco ad inserirmi bene, ma lo tengo perché alla fine è simpatico e come sfondo ci ho messo un uomo travestito da banana.

Ho viaggiato tutta la notte su un’auto condivisa con sconosciuti. Si trattava di un passaggio trovato su un sito di passaggi. Negli ultimi tempi questo sistema è molto in voga anche a causa dei folli aumenti dei biglietti del treno, ed è strutturato in modo che tu possa decidere a chi chiedere uno strappo in base alle recensioni che ha ricevuto da altri utenti. Penso che sia una cosa bellissima, è come un autostop in cui paghi un contributo moderato per la benzina e non passi per il fastidio di rischiare di essere ucciso. Non ho dormito e quando non si dorme le cose sembrano più vicine nel tempo e nello spazio. Poche ore fa ero a Roma, in Piazza della Repubblica, ed era una splendida giornata di sole. Una splendida giornata di sole con lo sciopero totale dei mezzi. Ho atteso ore in quella piazza che finissero i cortei, calasse il giorno e arrivasse il mio passaggio condiviso.

Ho ingannato il tempo cercando di recuperare contatti perduti con messaggi del tipo “amica mia, da quando ho cambiato la torcia con i tasti per questo telefonino di avanguardia non è stato che un problema continuo. Devi sapere che due settimane dopo il suo arrivo esso vibrando è precipitato da una mensola. Non si è rotto, più che altro si è semplificato. Ragion per cui adesso se mi chiedi di contattarci tramite Whatsapp per risparmiare non posso farlo, in quanto tutte le applicazioni scaricate sono andate a nascondersi nel mondo delle idee. Posso però accedere a Facebook tramite browser e chiederti il numero di telefono, come sto in effetti facendo, poiché nel passaggio dalla torcia con i tasti a questo strumento del demonio ho anche perso molti numeri, tra cui il tuo. A parte questo come stai? Vediamoci presto”. In molti per ora non hanno ancora risposto (…) (Continua su Poetarum Silva)

Sarò sintetica, quasi laconica, si potrebbe addirittura sospettare che io abbia copiaincollato dalla pagina Incontri per procedere alla pubblicazione di un contenuto molto rapido molto espresso. In effetti è vero.

PROSSIMI INCONTRI

11 DICEMBRE 2015: Libreria Zabarella, Padoda, presenta Emmanuela Carbé
FB>> https://www.facebook.com/events/1033208533380518/

14 DICEMBRE 2015: Libreria Open, Milano, presenta Marta Cervino
FB>> https://www.facebook.com/events/1515334342126678/

12-13 DICEMBRE 2015: Maratona Creativa – #ilovepavia , dieci blogger alla scoperta di Pavia
FB>> https://www.facebook.com/events/1027029230651704/

17 DICEMBRE 2015: Festival Libri sotto l’albero, Trichiana
FB>> https://www.facebook.com/events/214689685529932/

9 GENNAIO 2016: Libreria Diari di Bordo, Parma

I LOVE PAVIA

Oggi è venerdì, di venerdì esce Il venerdì di Repubblica. Oggi se si va in edicola a prendere Il venerdì di Repubblica dentro, a pagina undici per esser precisi, ci si trova Scopertine, la rubrica di Marco Filoni dedicata alle copertine dei libri. Oggi su Il venerdì di Repubblica Marco Filoni scrive cose a riguardo della copertina de La questione più che altro. La copertina della questione è una foto che è anche un’opera di Margherita Morgantin, artista che ha dato a questo romanzo la faccia che doveva avere, precisa, esatta. E dunque io sono così felice, ma così felice che se ne parli che mi ricorda un po’ quella volta di tre anni fa quando questo blog era poco aggiornato e non se lo filava nessuno, a parte, in una mattina di disagio domestico a caso, Il venerdì di Repubblica. E quindi grazie, e buongiorno, anche.

scopertina

 

Domani, che poi è martedì tre novembre,
alle ore 18.oo
presso la libreria Feltrinelli sita in Piazza Barche, che poi in realtà sarebbe Piazza XVII Ottobre, ma c’è il centro commerciale Le Barche -perché a Mestre anche se non è Venezia deve comunque avere tutto il nome e la forma di cose navali ma non nel senso che è piena di edifici a forma di galeoni dei pirati, più nel senso post moderno (si dirà post moderno?) del vetrocemento, e di navi nere molto geometriche che solcano i mari urbani della contemporaneità- comunque sta di fatto che la Feltrinelli di quella nell’uso comune chiamata Piazza Barche è all’ultimo piano del Centro Commerciale Le Barche ed è una bella libreria con anche un bar dove potete prendere gli sprizzetti e io vi aspetto là per dire cose su ‪#‎laquestione‬. Domani, alle 18.oo. Presenta Francesco Pasquale.

volantino

  • Iolanda Verri su Cosebelle Magazine recensisce La questione più che altro con belle parole che vi invito ad approfondire: “Parliamo di tecnica, che è la cosa più speciale di questo libro: una sgrammaticatura totale dei dialoghi, che la Lamberti appiattisce come la valle in cui vive, toglie la punteggiatura esatta e lascia l’essenziale. Un cinismo eccezionale, che a volte ti vien da pensare dai, è esagerato, ma se sei onesto neanche tanto ed ecco che quel che sembra grottesco in realtà è drammaticamente vero. Frasi che credi arriveranno a una soluzione e invece no: tragedia. Punto. Fine.
    Insomma, il risultato è che il lettore parte pensando che non ci sia molto da prendere da una storia così, ma poi ecco che si trova con molto da ridere e molto da pensare.”
  • “Prenota qui il tuo funerale low cost è il cartello che alla mattina aspetto di vedere per tutto il tragitto in autobus (…)” . Per chi non lo ha ancora letto e desidera farsene un’idea, un estratto da La questione più che altro è stato pubblicato ieri su Minima&moraliala cui redazione molto ringrazio.
  • L’ho ricordato che la foto della copertina è di Margherita Morgantin e che non mi stanco mai di guardarla? Ecco.

cover la questione