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Archivio mensile:agosto 2016

L’altro giorno ho avuto in testa per ore come fosse una cosa di grande importanza una frase che più o meno recitava “Un rutto proruppe dalla finestra, interrompendo il flusso dei suoi pensieri”, ed era ispirata a fatti realmente accaduti.

Ho catturato una specie di rinoceronte e un maiale con una conchiglia antropomorfa sulla schiena. Alla fermata del vaporetto di Santa Maria Elisabetta si fa sempre un gran safari di pokemon. Alla tivù del bar adibito alla colazione lampeggiano immagini di bombardamenti. Oggi c’è il biondo. Lo saprei anche senza guardare il banco perché quando c’è il biondo la tivù è su mattino cinque, quando c’è la ragazza è sul canale di Rtl centoduecinque, quando c’è il moro è spenta, il moro mette la musica e gli piace che si capisca che è di qualità. Mordendo brioche al pistacchio penso ai miei amici che sono a sposarsi nel Caucaso settentrionale, penso che adesso in questo preciso istante dovevo esserci anch’io e invece no. Mi spiace molto non essere là/Sto bene anche qui. Tastandomi il naso vagheggio che dovrei farmi una pulizia della pelle, magari poi compro dell’argilla in erboristeria.