un giorno per disfare

“Se mi fossi ammalato nella Parigi prerivoluzionaria sarei stato trattato come l’indemoniato di Gerasa e mi avrebbero spedito in un lazzaretto tra lebbrosi e appestati.
Se mi fossi ammalato prima di Cristo mi avrebbero lasciato di peso su un lato della strada perché nessuno aveva ancora inventato la compassione.
Se fossi stato Adamo, Dio avrebbe deciso che l’uomo non era una macchina poi così perfetta. Avrebbe abdicato alla corsa ai meriti, lasciando che da subito potessimo parlare di caso, disordine, entropia.
Se mi fossi ammalato prima di Dio sarei morto senza spiegazioni.
Quando da sotto ho sentito una frenata brusca e il rumore di uno scontro tra due macchine, non ricordavo più se avevo preso o meno la pastiglia. Ho rimesso il Sinemet al suo posto e sono andato al lavoro.”

{ Un giorno per disfare, Raffaele Riba, 66thand2nd Editore, 2014 }

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