novembre

Mi spazzola i capelli con la piccola spazzola di plastica arancione. Dico che bene che spazzoli i capelli, sei delicato, io li aggredisco. Mi dice non devi, sono fragili, si spezzano, li vorrei io i tuoi capelli ma Gesù non vuole sennò sono troppo bello.
È novembre e tutto sembra stare in piedi per caso. Sento più forte la voce di chi lontano dagli occhi -custodito nelle strutture- si spegne circondato dall’amore di cari e congiunti, o dall’amore di vecchi e nuovi compagni di strada, che sono poi sia cari che congiunti pure quelli, dico io.

Parli sempre delle stesse cose, pensi sempre alle stesse cose. Non è che le cose abituali della vita smettono di esistere dopo che le hai pensate e parlate una volta, dico io.
Quand’è che abbiamo iniziato a essere tutti originali non si è capito. E brillanti anche.
È comunque un novembre che perde i pezzi vicini, lontani e lontanissimi, mai pago di contraddirti laddove tu pensavi di tenerlo lontano col mangiar sano e la prevenzione, coi pensieri positivi, lo stare in casa e l’uscire di casa, coi risparmi per fare quel che piace fare e quelli per cambiare vita e portarsi dietro anche il gatto, il cane e il topolino, sperando che le crocche nobili che stimolano la diuresi ne ipertrofizzino la vita.

Ho interrogato Norman e l’Iching [per chi se lo stesse chiedendo Norman non mi spazzola i capelli. E chi è che ti spazzola i capelli? Ma saranno affari miei, dico io]. Norman dice che serve una pausa mentale e che la pausa mentale parte dalla seguente frase: non è in mio potere fare niente. Poi bisogna andare al Discount Italiano ad acquistare le coppe panna e cioccolato a 36cent l’una, aggiunge. L’Iching dice Propizia è perseveranza.
L’altro giorno sono scesa dal bus a una fermata a caso e ho aspettato il successivo perché un bambino piangeva troppo forte, in verità vi dico sono scesa dal bus perché mi pareva che ci guardavamo tutti male.

Scopri allora di essere brutto dentro, e di immaginare file di bus carichi solo di anziane, unici individui innocui per chiunque tranne che per galline, conigli e cucciolate di gatti in esubero (venite a vedere, la poesia della campagna e dello stato di semi-natura).
Concludi che sei debole di nervi, neanche in riva a una spiaggia caraibica troveresti pace (e gli squali, e gli scogli, e le maree?).
Guarda gli umani tuoi pari, non devi aggredirli, non devi aggredirli, non devi aggredirli.

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