la questione più che altro #1

E’ stato un fine settimana di isolamento dal mondo e vicinanza simbiotica a computerino. Giorni in cui sudare da fermi, tenere le persiane abbassate e vergognarsi un po’ dell’accumulo di bottiglie di plastica. Da sempre sostenitrice ferma dell’acqua del sindaco, ho dovuto arrendermi alla scarsa compatibilità tra le riserve idriche veneziane che ammantano ogni pentolino di una immacolata patina calcarea e i miei reni. Con una (bottiglia) ci ho prodotto un portapenne, magari nel tempo mi verranno in mente altre idee. E’ stato il fine settimana in cui ho iniziato, finito e inviato la prima revisione del romanzo. adesso, come da manuale, sono nella fase in cui mi aspetto di aver sbagliato tutto. esattamente a fianco di questa sensazione ce n’è una abbastanza inedita, credo potremmo definirla soddisfazione data dalla costanza.

 

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