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Archivio mensile:marzo 2013

“Dio fa’  è un’esclamazione [o intercalare] tipicamente veneta, spesso usata al posto delle esclamazioni [o intercalari] che vedono Nostro Signore impegnato in un featuring di successo con la vecchia fattoria. L’etimologia la ignoro, ma ricordo che un giorno in cui mi è sfuggito un Dio fa’ in terra laziale, mi è stata rivolta la domanda, serissima, fa’ che?”

Secondo contributo per Soft Revolution, stavolta si parla dell’esordio di Francesco Targhetta e del suo romanzo in versi “Perciò veniamo bene nelle fotografie”.

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Inbassoadestra si prende un piccolo spaziotempo riflessivo. Per un po’, probabilmente, seguiranno solo segnalazioni di cose scritte altrove e stralci di libri altrui.

Tipo per le splendide ragazze di Soft Revolution marzo è il mese della Caccia, e al riguardo ho scritto questa cosa su Il libro della patata e Truman Capote [cos’è il libro della patata? e clicca, no..].

 A presto.

[…] fa subito un salto da te la capohostess, per darti il benvenuto, e tu ti trovi davanti una giovane donna avvenente che ti guarda ti sorride e ti dice “benvenuto, Mister Piccolo”. Dice proprio Mister Piccolo; e Mister Piccolo sarà anche l’intercalare continuo della hostess sotto la cui giurisdizione sei capitato.  Certo Mister Piccolo, ha chiamato Mister Piccolo?, e così via. La sensazione che vuole immediatamente farti provare con “Mister Piccolo” è che lei è lì esclusivamente per te per qualsiasi cosa in qualsiasi momento; vuole ottenere questo effetto, e lo ottiene. Però, di contro, il fatto che queste povere criste delle hostess debbano imparare a memoria i nomi di ognuno di noi per dare a me la soddisfazione di sentirmi dire “Mister Piccolo” e di darmi quindi la falsa illusione di essere uno conosciuto e amato e forse apprezzato, rende il tutto una messinscena leggermente più ipocrita, e soprattutto il loro lavoro decisamente più umiliante, se oltre a tutte le cose che devono fare (in pratica, servirci ogni minuto al massimo dell’efficienza) sono pure costrette a stare lì a imparare a memoria i nomi in corrispondenza dei posti assegnati. Con reali e paradossali incongruenze, perché un metodo è un metodo ed è sempre, per qualche motivo incomprensibile, più rigido di quanto la realtà dei fatti richieda; e così quando il tuo gruppo si trasforma come da pronostico in una gita scolastica e cominci a scambiare i posti per metterti accanto al tuo compagno di banco o per chiacchierare con chi ti pare, le hostess non sono tenute a renderne conto. E io mi sono sentito chiamare Miss Vaccaro per un intero viaggio da Cairns a Hong Kong, […]

[Allegro Occidentale _ Francesco Piccolo _ Einaudi _ 2013]