credevo che l’azzurro dei tuoi occhi per me fosse sempre cielo e invece era gelato gusto puffo

Ho fatto un incubo bellissimo, molto migliore di quello di quando eri un lanciatore di coltelli ed io l’assistente. Dovevamo andare in scena, ma non trovavo l’abito, cioè in realtà lo trovavo, ma tu mi chiamavi sul palco coi coltelli in mano e io continuavo a buttare sotto al mucchio di vestiti pailettati quello giusto e a dire dio, non c’è, non mi capacito, non lo trovo, capisci, così non posso proprio. Era bello anche quello, ma questo era meglio, praticamente tu arrivavi arrabbiato, arrabbiatissimo, ma davvero di brutto, e dicevi di aver saputo che stava per uscire un cortometraggio sulla tua vita tratto da un mio racconto pieno di cattiverie, e che non era possibile venirlo a sapere così. E allora ti guardavo negli occhi con la profondità propria di questi momenti e dicevo, e non sai ancora, che come attore protagonista abbiamo preso il sindaco. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: