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Archivio mensile:maggio 2012

  • laffuori c’è gente che ci mettono sette mesi [il tempo di esserti dimenticata/o della loro esistenza e se ti va bene aver trovato altro e fare marameo, se ti va male fare xkxgvckufvb] per scriverti robe tipo non ci servi ma nel frattempo, oltre ai nostri più sinceri auguri per il Suo sviluppo professionale, Le porgiamo i nostri migliori saluti.
  • laffuori ci sono quelli che buttano giù le idee per le collezioni di intimissimi-uomo che qualcuno li deve fermare al più presto.
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Durante l’infanzia a casa c’erano molti giochi in scatola, ne ricordo uno che mia madre aveva acquistato a un mercatino dell’usato e dunque risalente a un’ epoca arcaica non meglio precisata. C’erano un globo, delle figure di animali, delle carte e nessuna istruzione. Ci giocavo secondo regole inventate, in solitudine, nessuno ha mai voluto partecipare. E’ stato lì che ho scoperto la mia passione per i dugonghi.

Parola di Norman

L’astio per le nuove generazioni, che speravo sentimento estraneo ancora per lungo tempo, è cosa tendenzialmente dettata da invidia, e, nel caso specifico, scaturisce dalla scoperta di nuovi velocissimo modelli di aerosol. Ché noi avevamo quelli vecchi, che dagli anni ottanta nessuno li ha mai più comperati nuovi, e ad oggi se pigli la bronchite sono ancora là, gialli di tempo e coi tubini ammuffiti.  L’aroma dolciastro è di minuti di infanzia che sono oresecolieoni. La schiumetta nell’ampolla non finisce mai, fa tutto un gran casino e non si sentono i cartoni animati, mamma, cheppalle. E poi io mica l’ho mai capito, che cosa è che mi sto inalando.

Allora, in questi giorni in laguna c’è stato del movimento di esseri umani superiore alla media in quanto c’era l’America’s Cup. Nell’ambito dell’America’s Cup c’è anche qualche evento in quel posto lì che si chiama Arsenale. L’Arsenale è bello, parola mia. Quindi se ci fanno qualcosa, oltretutto gratis, tu all’Arsenale ci vai. Poi arrivi e uno l’evento principale è annullato, due hanno chiuso le porte. Poi arrivano gli stronzi che forzano le porte e tu non lo sai e segui pedissequamente la massa, poi dentro passi davanti alle gondole del ‘cinquecento, ai finti sommergibili e tutto, poi ti si riapre davanti la laguna illuminata con un palco che si erge sull’acqua colle luci strobocosmiche tutto fichissimo. E sopra al palco c’è Claudio Coccoluto. Allora dici bella raga io amo il trash più di me stessa ma stasera non è aria mi sento i confini del mondo che mi si stringono addosso ciao salutatemi a Claudio. Poi lo volete un consiglio? Non entrate mai all’Arsenale dietro a gente che forza le porte, che poi vi tocca assistere al contest tra svizzeri attempati e fuori luogo che dicono siamo qua con la principessa di salcazzo se non ci fate uscire chiamiamo il presidente VS forze dell’ordine che dicono state ‘bboni che ora arrivano le truppe antisommossa.

Poi riusciteauscirne, riattraversate San Marco coi suoi venditori di lucine di merda volanti, riattraversate Calle Lunga XXII Marzo con le sue scarpe di merda, riarrivate a Santo Stefano, a Santo Stefano ci sono dieci bambini equamente divisi tra due mamme che se li guardano che giocano tutti e dieci con un venditore di lucine di merda volanti e tutti e dieci hanno le lucine e lui gli fa vedere come si usano, lui è contento, le mamme sono contente, i bambini sono contenti, le lucine non sono poi così di merda.

L’altro giorno mi ero convinta che mi avevano fregato l’ipod in un posto che ultimamente frequento nel quotidiano, e per giorni è stata una cosa di atterrimento a pensare non tanto, dio, in un posto che frequento nel quotidiano c’è una infida serpe, quanto piuttosto, dio, in un posto che frequento nel quotidiano c’è una infida serpe che ora sa che ascolto Albano & Romina.