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Archivio mensile:gennaio 2012

Stamattina al Billa c’era la cassiera dell’allegria, la cassiera dell’allegria è quella che è frizzante e materna anche alle otto del mattino. Ti dice buongiorno signorina vuoi un sacchetto? No grazie, oh, forse sì. Ti dice l’avevo capito che non avevi bisogno di un sacchetto ma te lo lascio così non ti ammali. La cassiera dell’allegria voleva dire che comperare un pacco di caffè alle otto del mattino coi capelli unti e i cinque euro in tasca sottende che abiti là dietro, ma tu puoi sempre pensare che voleva dire che essa ti ha guardata dentro all’anima e ha capito tutto e più di te,  e sopra a ogni cosa, non vuole che prendi freddo.

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L’altro giorno m’è venuta in mente questa cosa attinente a un posto dove lavoravo mica tanto tempo fa, e cioè che a un certo punto ero lì in postazione e sento una collega che chiede a un’altra scusa hai mica un fazzoletto? E lei le fa’ no, non piango mai in compagnia.

 

Un periodo di tempo dato, che parte da A e si protrae verso infinito, simbolicamente tradotto in un treno che parte da A e non arriva mai a B causa investimento mortale, coadiuvato dall’avere in borsa solo Anna Karenina per ingannare l’attesa, è un periodo di tempo che necessita del giusto silenzio.

Parlare, considerare che vanno tutti via, o almeno considerare che vanno tanti via, parlare, tornare a casa, tornare a casa, tornare a case, sperare che le bollette che non arrivano a casa non stiano finendo in una a caso che non lo sai e poi ti staccano la corrente il gas e tutto, fare delle tende che fa freddo anche se è solo una questione di percezione, parlare, fare gli spropositi, fare un gioco, per una settimana parlare senza dire la parola lavoro, generazione, governo, sistema, germania, berlino, londra, europa, cina, università, cultura, famiglia, welfare, manovra, contributi, italia, cervelli, fuga, corpi, soldi, nero, tempo, futuro, smettere il tabacco, smettere lo spritz, smettere i poke, smettere di parlare, riconsiderare il progetto di comunicare da un buco col sistema di bicchieri di plastica legati da spago, ho detto sistema, smettere di scrivere.