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Archivio mensile:settembre 2011

Alla ricerca pressoché vana e perlopiù pigra di spunti di riflessione, ho pensato,

  • Che il giappo-thai da asporto sotto la finestra, non mi mancherà.
  • Che il vecchio di novantanni che ascolta roba lirica sopra la finestra, un po’ sì.
  • Che la vecchia guercia che innaffia i geranei con la pompa dell’acqua dal terzo piano, mi fa paura.
  • Che cambiare cuccia non è traslocare e che i traslochi veri sono cose da bimbi grandi.
  • Che Mango, tra i più perculati esponenti dell’italoretrò dagli stessi cultori dell’italoretrò, a giudicare dai suoi testi, deve aver avuto la vita più figa al mondo. Trascorsa, indifferentemente, sospingendosi in qualcuno [nelle variabili donna-elfo-mistico/super-zoccola-satanica/cavità-generica] o cavalcando puledri/unicorni/pony-nani in una sconfinata prateria/spiaggia/deserto.

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Cara. Ti scrivo per dirti delle cose di carattere pratico che mi sono venute in mente nelle ultime trentasei ore:

  • Poiché i cuscini sono color ocra con chiazze di bava a crearne delle sfumature, ti consiglio di recarne teco uno nuovo.
  •  Sopra l’armadio di camera nostra c’è diavolo sa cosa.
  • Ti ricordi di aver messo da parte una camicia di color rosso ed una specie di pseudo bomber [termine anni novanta usato solo da mio padre] verde militare “per la mezza stagione”, che furono preventivamente estratti dallo scatolone della coinquilina-scappata-a-Berlino-con-la-cassa e posti nel mio armadio “non sia mai che qualcuno li prenda in questi giorni”?

In fede, Norman.

 

 

 

Sentì la neve scivolar dal tetto, cadere a terra con un tonfo molle. “Per la mia vita!” esclamò. “Tutto questo è mille volte meglio della Turchia. Rustum” esclamò, come se ancora discutesse con lo zingaro (e qui, con questa nuova facoltà di continuare una discussione con un assente che non la poteva contraddire, ella confermava l’evoluzione del suo intelletto).

[ Orlando _ Virginia Woolf _ Classici Moderni Oscar Mondadori ]

Ho due buone notizie.

  •  Oggi è il compleanno del nostro futuro coinquilino, che quindi è della vergine. E’ ottimo perché insieme ai pesci forma il quadrato magico dei segni mobili di cui gemelli e sagittario sono gli altri angoli. Appurato questo, non servirà più danzare intorno alla pozzo di San Basilio per fare sì che la Dea Madre ce la mandi buona. E’ tutto astrologicamente perfetto.
  •  Abbiamo un animale domestico non autorizzato e, no, non è un ratto a tre teste [peccato]. E’ un geco che ogni tanto gira sui muri e si nutre di piccoli insetti [anche di zanzare, ma data l’abbondanza di questa specie faunistica il suo contributo è pressoché vano]. Io, spero solo di non tirarlo su con l’aspirapolvere.

In fede, Norma[n] (*)

(*) Che peraltro, è così paziente da non prendersela neanche ammale che sottopongo più o meno regolarmente a editing la sua vita e le sue missive senza previo consenso, vero?