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Archivio mensile:novembre 2010

Ultimamente succede che per motivi ics mi metto a spulciare cose vecchie. Arriverà anche il turno degli spazi fisici,

Soffitte, bauli, scatoloni, sacchi neri, cadaveri, no dai, quaderni.

Intanto baracconi inservibili, cartelle, file, cadaveri.

C’è stato un momento della vita in cui mi sono molto arrabbiata con mia madre perché in un gran riordino aveva bruciato di soppiatto i suoi diari dell’adolescenza e protoadolescenza. Poi un giorno mi son trovata davanti alla stufa a bruciare i miei, con una soddisfazione non raccontabile.

Tanti cadaveri nei file dentro le cartelle dei vecchi baracconi invece ci sono ancora. E allora me li son riletti tutti. Una roba da stare con la faccia rossa davanti allo schermo decine di minuti tuttinteri.

E pensare grazie,

Grazie,

Graziaddio. Che i blog non ce li avevamo.

Quindi, dicevamo che Ante Russia qua nella Valle di Lost non si vedeva il tigiregioneveneto, in favore dei tigiregione di altri e più entusiasmanti lidi.

Post Russia niente più tigiregione esotici. Al loro posto ho trovato due puntate consecutive a sera di Famosi per quindici minuti, a cura di Dario Salvadori.

Se non sapete di cosa sto parlando è normale, forse è sano. Se ignorate chi sia Dario Salvadori, è uno che indossa delle belle giacche.

Grazie a queste infinite repliche ho potuto apprendere che l’ Equipe 84 fu la band con il chitarrista più alto della storia delle band d’Italia [forse del Mondo] e il batterista più basso della storia delle band d’Italia [forse del Mondo]. Che Gabriella Ferri prima di diventare Gabriella Ferri faceva la pasticcera e vendeva lamette. Che Nico Fidenco  aveva delle credenziali di cui al titolo, e che a mio avviso è pazzo.

Che non lo so se qualcuno ha mai prestato la dovuta attenzione al testo,

ma Legata ad Un Granello di Sabbia ,

è la terrificante dichiarazione d’intenti di uno stalker che vuole raggiungere una poveretta che scappa nella nebbia, affogarla sul bagnasciuga e occultarne il cadavere dandogli fuoco.

A parte i retroscena criminosi, il problema qua è che ora mi è sparito anche Famosi per quindici minuti, in favore di infinite repliche di Alle-Falde-del-Kilimangiaro-desideriodimorteimprovvisa-Magazine.

E a parte questo, io sono veramente disposta a sopportare qualsiasi cosa, dal cinquantaseikappa all’acqua fredda in cucina al riscaldamento a legna. Ma se a fine mese col digitale terrestre sparisce pure il segnale radiotelevisivo chiedo asilo politico alla Silicon Valley. 

 

Comunicazione di servizio,

La Fata Carabina di Pennac spoilera la rivelazione finale dei Demonì di Dostoevskij.

E’ una roba che mi è successa in lettura incrociata un paio d’anni fa, ma da allora ho ancora l’occhio vitreo del trauma.

Sapevatelo.

Oppure consigliatelo a qualcuno che vi sta molto sui maroni previa preparazione di una convincente faccia da gnorri.

L’altro giorno colta da illuminazione, ho finalmente capito che almeno nel futuro prossimo non sarà necessario darmi alla malavita.

La svolta, è vendere bamboline voodoo artigianali su commissione.

Tempo di confezionamento, una puntata di ics-factor. Senza cazzeggio commentativo anche meno della metà.

Gli interessati sono pregati di contattarmi a inbassoadestra@gmail.com e di allegare una foto della vittima prescelta. Il risultato lo potete vedere in una versione alla carlona e poco rifinita nell’immagine esemplificativa quassotto.

Gli spilloni non sono allegati in quanto scambiarsi le cose appuntite porta malissimo. Se proprio non avete pazienza di fare un salto in merceria metto un minimo di sovrapprezzo scaccia-jattura.

Tutti abbiamo almeno un nemico, vi aspetto numerosi, fiamme sulla luna.