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Archivio mensile:ottobre 2010

Magari sbaglio, ma credo che un giorno, avere in corpo i geni di una che a un certo punto della sua vita ha chiamato l’idraulico per fargli tagliare il tubo dell’acqua calda in cucina ché così nessuno la spreca e nessuno la sprecherà mmmai [ah-AH-ah-AH!],

Mi creerà dei grossi problemi.

Il motivo per cui fuggo dall’avere a che fare coi bambini, con alcune circoscritte limitate, tendenzialmente bionde eccezioni, non è che non mi piacciono,

E’ che troppo spesso mi sprofondano nel senso d’inferiorità quando non sono in grado di trovare una risposta convincente alle loro domande.

Che non vuol dire quella tecnica spiegata con semplicità ma precisione. Vuol dire convincente.

Che non vuol dire una cazzata o una bugia in senso propriamente detto. Vuol dire convicente.

Quindi se qualcuno ce l’ha, mi dica perché non abbiamo le braccia che si allungano.

 Via Monica feat Baby A, e viceversa.

A ogni modo nella roba che sto traducendo io quello che l’ha scritta lo odio di cuore, che non c’è modo di dire che ha un capo e una coda.

Coniuga i verbi a cazzo, trucida congiuntivi, carica gli infiniti di responsabilità troppo grandi per loro,

Tronca le parole, le fonde, mischia i sostantivi coi verbi robe che sui vocabolari manco se t’ammazzi,

Sottintende il cinquantapercento delle robe che poi devi andare ad aggiungere con buona dose di inventiva per darci un senso,

Endiadi a spolvero,

Particelleintercalari perfettamente inutili,

Pleonasmo al potere,

Relative e pseudorelative e checazzocifalàunarelativa a vomito,

Per la punteggiatura vedi i congiuntivi.

Stò stronzo.

Io, quando sento dire che una cosa contemporanea-estera è stata tradotta nella Lingua-di-Dante, spero che sulserio, sia stata tradotta nella lingua di Dante. Con a seguito tutta la ricerca e lo sbattimento filologico del caso.

A volte, la vita è una cosa di reiterate delusioni.

 

 

Coi resoconti diegozilliani nell’internet, di icsfactor non c’è mai moltoppiù da dire.

Solo una cosa, in merito ai risultati della scelta della prossime canzoni messa in mano al pubblico, e forse anche a più ampie e svariate sfere del vivere,

Il popolo è bue. Dategli le brioches.

 

E’ un po’ di giorni che sto leggendo delle robe anche interessanti.

La cosa che mi da fastidio è che se io le avevo lette prima, magari poi quando al liceo veniva a farci lezione Chiudeteilibri seminando panico e decostruzione dell’Io, magari gli dicevo,

Oh, Chiudeteilibri,

Guarda che se te fai così, l’amigdala invia un segnale di pericolo come davanti a un orso bruno cattivissimo, e tu veramente pensi che io, posso trovare la giusta concentrazione e stimolo all’apprendimento davanti a un orso bruno cattivissimo?  Sì? Eh, t’haddettomale.

Che se io gli dicevo così, secondo me la mia vita poi andava in modo completamente diverso.