natura morta con inguaribile ottimismo e gatto nero

L’altro giorno sono andata a pellegrinare al santuario di Santaugusta. Che è un posto in alto, ma non tanto in alto, e non tanto lontano. Fai che in due ore vai e torni. E’ un pellegrinaggio per paraculi, diciamo.

Santaugusta pare che era la giovane-unica-amatissima figlia di Re Madruk, uno della ghenga di Alarico messo a regnare in queste zone qua. Visto che a  Gusteta gli era presa benissimo col cristianesimo, il padre pagano prima la sgrida, poi la mette in castigo senza cena nelle segrete del castello. Non Funziona, Re Madruk le fa strappare i denti. Non funziona, la fa torturare. Non funziona, La manda al rogo. Gusteta è in odor di santità e dunque ignifuga, la fa legare a una ruota e rotolare giù da un dirupo. Non funziona, Re Madruk capisce che Gusteta è uno zombie e secondo i principi ispiratori del paganesimo e de La Casa, un attimo spazientito piglia un’accetta e la decapita. Nell’istante in cui la testa della figlia gli rotola tra i piedi, capisce di avere fatto una stronzata. Si pente e si converte.

L’eredità lasciata da questa tragica storia sono i foghi del ventuno agosto, intesi come fuochi d’artificio, e soprattutto un vecchietto che li imita perfettamente e che grazie a questo talento è arrivato a tenere alto il nome della città sul palco della Corrida. Se è ancora vivo, potrete trovarlo in qualche bar, e chiedergli un saggio laiv’ della sua performance.

Comunque,

Ero lassù col fiato corto del dilettante e il cielo nero da diluvio imminente, e due signore, da un sentiero nel bosco, son scese chiacchierando del più e del meno seguite da un gatto nero con la coda mozzata. Ho supposto fossero la strega dell’est e dell’ovest coalizzate contro la venuta dell’Anticristo, o forse a favore, mentre un tizio mi superava correndo perché lui è più figo. Ed è l’Angelo Sterminatore.

Poi ho pensato che è un periodo che non so, ho proprio voglia che tutto questo verde se ne vada affanculo e restino i rami. Secchi.

 

 

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2 commenti
  1. Signor Mistero ha detto:

    Secondo me passi troppo tempo all’aria aperta.
    Dovresti bruciare più cellule celebrali davanti al piccì.

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