panteismo per sempre DUEdiTRE _ come uccidere un uomo in due settimane con degli zoccoli affilati come rasoi

Stavolta, in effetti, l’autobus era meno carico carico delle precedenti. Pare di no, ma a un certo punto pure i casi umani si svangano i maroni.   

Tra Astrachan ed Elista ci sono quattro ore di Steppa. Quello che posso dire sulla Steppa è che è la cosa più simile alla Steppa che abbia mai visto, e che è piena di plastica.   

   

La Dalaizia, ci aveva una voglia matta di raccontare com’era andata la loro ultima gita prolocomisticadeluxe in Egitto.   

A un certo punto, dice, ha visto questo geroglifico con un occhio, una mucca, un sole, un italiano, un francese e un formaggino, ed è stato uno shock. Che lei, quel geroglifico là, l’aveva già sognato prima, proprio preciso uguale. A ulteriori domande in merito risponde che non sa niente, che a lei tipo la storia non è mai piaciuta.   

Sotto il cielo di Elista troneggia la super sorpresona kinder, Il Tempio Buddhista più grande d’Europa [l’han detto loro, d’Europa]. Ciò che sapevo del Tempio d’Oro e del piu’ grande Buddha di plastica [dorata] contenuto al suo interno era piu’ o meno che:  The windowsills were painted bright red, the walls pink, and the platform on which the Buddha sat, two metres high, was adorned with a series of large lotus petals—they looked exactly like the red tongues on Rolling Stones albums   

E confermo, che è tutto vero.  

Se vuoi fotografare, non puoi. C’è una guida cattiva peggio della Signorina Rottermaier, e i milizioneri che entrano ed escono. E delle comode colonne anti-cazziatone, davanti a una parete affrescata con la facciona del Dalailama appiccicata tipo collage su una base di ectoplasmi psichedelici.  

  

e' sfocata, ma perpiacere apprezzate l'impegno.

  

In tutto questo La Dalaizia non trova di meglio da fare che interrompere la Signorina Rottermaier per dirle che è meglio se ci mettiamo tutti in tondo nel punto dove in genere fanno i mandala, che così assorbiamo energia, e in effetti lo sentite, questo tepore che sale dal pavimento?   

Infrangersi vitreo di appelli che cadono nel vuoto.   

Poi, se scendi giù giù nella biblioteca, ci sono i monaci tecnologicamente avanzati con gli auricolari che videochiamano in skype. Delle foto che ritraggono Il Presidente con Putin e il Dalai Lama quello vero. E una commovente gigantografia rappresentante un prato rigoglioso dove pascolano insieme pecore merinos e cammelli.   

La Dalaizia impone le mani sugli scaffali di pergamene e ci invita a fare lo stesso.   

Lo strano tepore mistico che formicola nelle mie, di mani, desidera farsi carne e portatore di morte violenta.   

Sopraggiunge la pausa, si evita la carneficina, si cerca La Piazza degli Scacchi.

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