brilliantovaya ruka _ il braccio di diamanti

Qua noi del piccolo Turkmenistan abbiamo due maestre. Quella alta altra magra magra con le ipocondrie strane, e quella metrocubica  finta burbera che ci chiama i-miei-colombelli e fa un sacco ridere. Quella finta burbera ogni tanto capitava che, se qualcuno dormiva sul libro, gli gridava una cosa tipo: Semyon Semyonovich! E tutti a ridere.

Per la verità continua a farlo, solo che adesso rido pure io, che ho capito cosa vuol dire.

Il primo film della serie guardiamo-i-vecchi-film-al-giovedì-mattina, è stato Brillantovaia Ruka _ Il Braccio di Diamanti.
Come Kavkazkaia Plenniza, anche questa è una vecchia commedia di epoca sovietica, del 1968, il registra  è sempre Leonid Gaidai, e sempre ci recita Yuri Nikulin, e poi Andrei Mironov, e poi anche Anatoli Papanov, e Nonna Mordukova (si’, nonna, oh-oh-oh) e Svetlana Svetlichaya. Che sono o erano tutti attori un sacco famosi.

La trama è semplice. Un contrabbandiere [ Andrei Mironov (eccezionale, splendido, stu-pen-do)] deve cercare di far arrivare in Russia dalla Turchia una partita di diamanti nascondendola in un braccio fintamente ingessato. A causa dell’immancabile quiproquo, gesso e diamanti finiscono addosso a Semyon Semyonovich [Yuri Niculin] , un comune cittadino, un semplice impiegato russo, peraltro poco sveglio. Il tutto prosegue sino al termine sull’onda degli equivoci del caso.

Brillantovaia Ruka e’ uno di quei film le cui battute diventano gergo e quarantanni dopo ancora non mollano il colpo. Sulla wikipagina c’è un elenco ben fatto e ben spiegato di tutte le espressioni che poi sono frasi di uso comune, che sono tante, e perlopiù non immediatamente comprensibili dato che traboccano di elementi di cultura popolare. Per intenderci, una cosa tipo Totò Peppino e la Malafemmena.

Tra questi tormentoni, ricorre quello del poliziotto che si rivolge continuamente a Semyon Semyionovich, l’impiegato invornito, esclamandone il nome. Di qui la gag della mia maestra.

In tutto ciò, mi sono convinta definitivamente dell’immoralità del doppiaggio, quindi se da qualche parte queste cose ci sono anche doppiate, ve le trovate da soli. In compenso, si possono vedere coi sottotitoli in inglese su questo sito qua, dove ci sono sia Brillantovaia Ruka che Kavkazkaia Plenniza.

A parte qualche lungaggine di troppo, mi sento di consigliare la visione di entrambi. Sono al contrario da evitarsi accuratamente nel caso in cui, per esempio, la vecchia commedia all’italiana vi faccia cagare.

Anche tra gli amanti del genere non so chi avra’ la pazienza e la voglia di andarsele a vedere sul serio, ste cose. A ogni modo faccio presente che, diciamo nei primi venti minuti, in una delle scene che si svolgono in Turchia, laddove per rendere il suono del turpiloquio in turco, lo italianizzano, laddove lo italianizzano, salta fuori che i Gogol Bordello  non hanno inventato niente.

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